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L'innovativa sanificazione di Mimosa sulle pagine di "Economia&Innovazione"

La sanificazione impiegata anche dalla Nasa nelle missioni spaziali

 

Quotidianamente si sente parlare di «sanificazione degli ambienti» per via della necessità di contribuire a garantire - a maggior ragione con il dilagare della variante Omicron - un certo grado di  sicurezza in una serie di attività fondamentali della nostra vita sociale, dalla scuola in presenza ai trasporti, soprattutto ora che si fa sempre più strada l’idea che con il virus occorre convivere. 

Quella di cui parliamo non è, tuttavia, una sanificazione come tutte le altre ma una tecnologia innovativa che può contribuire a migliorare la sicurezza degli ambienti chiusi, la qualità dell’aria e quindi della nostra vita. Un  dato su tutti: ben prima dell’avvento del Covid, alcuni studi condotti in Nord-Europa hanno dimostrato come le patologie respiratorie nei bambini fossero riconducibili a una scarsa qualità dell’aria presente negli ambienti scolastici.

Comprendendo l’importanza di questa tematica, la Cooperativa Mimosa di Riva del Garda ha deciso di ampliare la sua offerta introducendo il servizio di vendita e fornitura di innovativi dispositivi di sanificazione, stringendo una partnership con la start up milanese Sanixair, dando il via anche al cobrand Sanixair-Mimosa.

Trattasi, come spiega Mimosa, di una sanificazione «in continuo» per ambienti pubblici e privati, basata sulla «fotocatalisi, che avviene in presenza di persone attraverso l’installazione di dispositivi». La tecnologia utilizzata, sottolinea Mimosa, «è la PCO (Photo Catalytic Oxidation)», meglio conosciuta come «ossidazione fotocatalitica, una tecnologia approvata ed utilizzata dalla NASA per la sanificazione degli ambienti destinati alle missioni aerospaziali», dove una delle prerogative principali «è la qualità e la salubrità dell’aria negli spazi ristretti delle navicelle spaziali». 

La fotocatalisi, presenta «il beneficio di poter trattare in simultanea, con costi relativamente bassi, più agenti inquinanti presenti in uno spazio. Dopo solo 1 ora dall’installazione si verifica un abbattimento del 99% della carica batterica, di muffe, VOC e NOx presenti nell’aria». «Con l’emergenza pandemica si è sviluppata una maggiore sensibilità verso la sanificazione dell’aria. Non solo per quanto concerne il Covid-19, ma nei confronti di tutti i batteri» spiega Floriano Migliorini, presidente della Cooperativa Mimosa. «Con questi dispositivi si può ottenere una qualità dell’aria paragonabile all’aria aperta, se non addirittura migliore. Abbiamo scelto una tecnologia all’avanguardia, impiegata dalla Nasa». 

«È possibile intervenire in tempi rapidi per portare una maggiore sicurezza negli ambienti chiusi, come le scuole, per garantire un diritto dei bambini. Ora le soluzioni ci sono» spiega Viviana Lunelli, responsabile area sanificazione della cooperativa.

 

Fonte: L'Adige inserto "Economia&Innovazione"

 

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